PRESENTAZIONE CORSO IN PREPARAZIONE ALL’ESAME DA AVVOCATO

Vi ricordiamo che il Corso inzia con la presentazione che si terrà presso l’Istituto delle Orsoline del Sacro Cuore in Borgo Orsoline n. 2 a Parma il giorno venerdì 9 settembre alle ore 15 e non come comunicato precedentemente in quanto la scuola indicata chiude anticipatamente.

Sarà possibile iscriversi al Corso anche durante tutto il mese di settembre con le modalità già comunicate.

Si allega  Calendario corso Agap 2016

CORSO IN PREPARAZIONE ALL’ESAME DA AVVOCATO 2016

L’Associazione Giovani Avvocati di Parma organizza, anche quest’anno, il corso di preparazione pratica all’esame di avvocato 2016 che, secondo una formula collaudata e di successo, prevede la redazione di PARERI ed ATTI GIUDIZIARI di diritto civile e penale, con la successiva correzione individuale degli elaborati da parte di avvocati di Parma iscritti alla nostra Associazione ed ex membri di Commissione.

Il corso si svolgerà, a partire dal 9 settembre 2016 alle ore 15, presso l’Istituto Comprensivo J. Sanvitale – Fra Salimbene, in B.go Felino, 12 per un totale di 24 incontri (due a settimana). E’ prevista la redazione di prove scritte (dalle 14,30 alle 18.30 nei pomeriggio del lunedì dal 12.09.16) cui seguirà la correzione orale (dalle 15.00 alle 17.00 il venerdì successivo) con relativa spiegazione ed approfondimento da parte dei nostri tutor.

Al corso potranno partecipare i praticanti avvocati iscritti nel registro tenuto dall’Ordine degli Avvocati di Parma ed anche di altri Fori. La quota di iscrizione è pari ad € 350,00 per coloro che sosterranno per la prima volta l’esame, e ad € 200,00 per chi ha già partecipato al corso. Il versamento varrà anche come quota associativa ad AGAP per l’anno 2016/2017. Tutti gli interessati potranno iscriversi tramite invio di una e-mail all’indirizzo info@agap.pr.it trasmettendo successivamente in allegato copia della distinta di avvenuto bonifico, da effettuarsi alle seguenti coordinate IBAN: IT18D0623012706000095179619 Causale: NOME COGNOME – CORSO AVVOCATI AGAP 2016.

Ogni ulteriore informazione verrà pubblicata sul sito www.agap.pr.it

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Contatti: Avv. Simona Cocconcelli, tel: 0521/385552 –  email: info@agap.pr.it

 

Quando la notifica dell’atto giudiziario è eseguita, ai sensi dell’art. 140 c.p.c., nel luogo indicato nell’atto da notificare, ivi si presume la dimora effettiva del destinatario. Sicché, ove questi intenda contestare la circostanza, ha l’onere di fornire la prova contraria, che di regola non può consistere nelle sole risultanze anagrafiche.

Valenza presuntiva risultanze anagrafiche

Tuttavia queste hanno una indubbia valenza presuntiva, anche tenuto conto del fatto che l’accertamento della residenza del notificando deve avere riguardo alla data della notifica dell’atto processuale della cui validità si discute.

Alla luce di ciò risulta dunque insufficiente – nell’ipotesi trattata – la motivazione della sentenza della Corte d’Appello che si è fondata sulla correttezza della notificazione dell’atto di citazione introduttivo del primo grado di giudizio, per desumere da questa la validità della notificazione della sentenza, effettuata allo stesso indirizzo dopo oltre cinque anni, malgrado risultasse che, nelle more del giudizio di primo grado, il ricorrente avesse trasferito la propria residenza anagrafica.

Compiuta giacenza dalla spedizione al destinatario

Inoltre, sempre in tema di notificazione degli atti giudiziari, essa non si perfeziona al momento della spedizione dell’avviso, ma, nel caso in cui la raccomandata non sia ricevuta, il termine di dieci giorni per la compiuta giacenza non è segnato dall’avvenuta consegna dall’ufficiale giudiziario all’ufficio postale, bensì dalla spedizione che l’agente postale faccia della raccomandata all’indirizzo del destinatario.

Sono questi i due principi enunciati dalla Corte di Cassazione, terza sezione civile, con sentenza n. 12521 depositata il 17 giugno 2016.

Nuovo Tirocinio Forense a partire dal 3 giugno 2016

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 116 del 19 maggio 2016, per entrare in vigore a partire dal 3 giugno, il nuovo “Regolamento recante la disciplina per lo svolgimento del tirocinio per l’accesso alla professione forense ai sensi dell’articolo 41, comma 13, della legge 31 dicembre 2012, n. 247”.

Il testo, su cui sono stati uditi i prescritti pareri del Consiglio nazionale forense e del Consiglio di Stato, disciplina le modalità di svolgimento del tirocinio, le procedure di controllo da parte dei consigli dell’ordine, le ipotesi di interruzione del tirocinio, nonché i requisiti di validità del periodo di tirocinio eventualmente svolto in altro Stato dell’Unione europea.

Nuove regole

Le novellate regole si applicano ai tirocini iniziati a partire dall’entrata in vigore del regolamento.

E’, inoltre, specificato che ai tirocini in corso continua ad applicarsi la normativa previgente, ferma restando la riduzione della durata a diciotto mesi e la facoltà del praticante di avvalersi delle modalità alternative di svolgimento del tirocinio.

Sei mesi durante università

Viene anche disciplinata la possibilità di anticipazione di un semestre di tirocinio durante gli studi universitari.

A tal fine, è prescritto che entro un anno dalla entrata in vigore del regolamento, il Consiglio nazionale forense stipuli una convenzione quadro con la Conferenza dei presidi delle facoltà di giurisprudenza, al fine di disciplinare lo svolgimento del tirocinio in costanza dell’ultimo anno di studi universitari.

Possibilità, altresì, di svolgimento di un semestre di tirocinio in altro Paese dell’Unione europea.

Svolgimento

Il tirocinio – si legge nel testo del regolamento – deve essere svolto con assiduità (frequenza continua dello studio per almeno 20 ore settimanali), diligenza, riservatezza e nel rispetto delle norme di deontologia professionale.

Nell’ipotesi di sostituzione di un periodo di pratica presso lo studio professionale con una delle forme alternative previste dalla legge, deve essere comunque sempre assicurato lo svolgimento del tirocinio per almeno sei mesi presso un avvocato iscritto all’ordine o presso l’Avvocatura dello Stato.

La pratica legale deve essere svolta, di regola, in forma continuativa e l’eventuale interruzione per un periodo pari o superiore a sei mesi può essere giustificata soltanto da accertati ed individuati motivi.

Contestuale lavoro

Il tirocinio può essere svolto contestualmente ad un rapporto di lavoro, nel qual caso il praticante deve informarne il consiglio dell’ordine, indicando anche gli orari e le modalità di svolgimento del lavoro medesimo.

Spetta quindi al consiglio dell’ordine accertare l’assenza di specifiche ragioni di conflitto di interesse e verificare che l’attività lavorativa si svolga secondo modalità e orari idonei a consentire l’effettivo e puntuale svolgimento del praticantato.

Il regolamento è contenuto nel Decreto del ministero della Giustizia n. 70 del 17 marzo 2016.

CONSULENTI DEL LAVORO: istituito per i Professionisti lo Sportello telematico Fondi Ue

E’ stato istituito lo sportello telematico per i liberi professionisti che vogliono accedere ai fondi strutturali concessi dalla Ue.

L’annuncio è giunto dalla Presidente del Cup, Marina Calderone, durante un intervento tenuto a Torino alla Conferenza Regionale dei Consulenti del Lavoro Piemonte e Valle d’Aosta.  Lo sportello telematico è stato predisposto in collaborazione con il portale www.finanziamentinews.it, e rappresenta – afferma Calderone – “uno strumento utile ad informare gli iscritti agli Ordini sui progetti di finanziamento in corso e a fornire un aiuto concreto a tutti i liberi professionisti che hanno bisogno di assistenza nella procedura, a partire dalla formalizzazione della domanda di finanziamento”.

Procedura per l’accesso allo sportello

L’accesso allo sportello – spiega il comunicato stampa Cup del 18 maggio 2016 –  avviene attraverso il sito “www.cuprofessioni.it”, sezione “Europa” e “Finanziamenti UE – help desk” (previa autenticazione del professionista); in questo modo è possibile conoscere tutti i bandi disponibili riservati ai professionisti nonché prenotare un colloquio telefonico con un operatore per inoltrare quesiti e ricevere gratuitamente ulteriori informazioni sulle opportunità di agevolazione finanziaria di emanazione comunitaria, statale e regionale per il settore.

NOVITA’ : RIFORMA ORGANICA DELLA MAGISTRATURA E COMPETENZE GIUDICE DI PACE.

La Camera dei deputati ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge, già varato dal Senato, contenente la delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace.

Unica figura di giudice onorario

L’Esecutivo sarà quindi chiamato ad adottare, entro un anno dall’entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi volti, peraltro, a:

  • superare la distinzione tra giudici onorari di tribunale e giudici di pace, denominandoli “giudici onorari di pace” (Gop) e facendoli confluire tutti nell’ufficio del giudice di pace;
  • prevedere che il magistrato requirente onorario sia inserito in un’articolazione denominata “ufficio dei vice procuratori onorari” e costituita presso l’ufficio della procura della Repubblica presso il tribunale ordinario.

Aumento competenze Giudice di pace

Tra le altre novità, si segnala la previsione di un ampliamento delle competenze dell’ufficio del giudice di pace sia nel settore penale che in quello civile.

Settore civile

Così, tra i principi che dovranno ispirare il Governo nella stesura dei decreti attuativi viene prescritto che il medesimo debba estendere, per le cause il cui valore non ecceda euro 2.500, i casi di decisione secondo equità.

Inoltre, all’ufficio del giudice di pace viene attribuita la competenza per quel che riguarda:

  • le cause e i procedimenti di volontaria giurisdizione in materia di condominio degli edifici;
  • i procedimenti di volontaria giurisdizione in materia successoria e di comunione, connotati da minore complessità;
  • le cause in materia di diritti reali e di comunione connotate da minore complessità;
  • le cause relative a beni mobili di valore non superiore alle 30mila euro;
  • le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti di valore non superiore alle 50mila euro;
  • gli altri procedimenti di volontaria giurisdizione connotati da minore complessità;
  • i procedimenti di espropriazione mobiliare presso il debitore e di espropriazione di cose del debitore che sono in possesso di terzi.

Settore penale

Al giudice di pace vengono altresì affidate le decisioni relative ai procedimenti per i reati, consumati o tentati, di minaccia, salvo che sussistano circostanze aggravanti, di furto perseguibile a querela, di abbandono di animali nonché per le contravvenzioni riguardanti animali o specie vegetali protette, commercio e vendita di fitofarmaci e rifiuto di fornire le generalità alle forze dell’ordine.

Incarico e durata massima

Viene sancito che l’incarico del giudice onorario abbia natura imprescindibilmente temporanea e una durata massima per un periodo non superiore a quattro anni.

Alla scadenza dei quattro anni, il magistrato onorario potrà essere confermato nell’incarico per un altro quadriennio in caso di accertata idoneità a svolgere le funzioni e sempre che non abbia riportato più sanzioni disciplinari o la sanzione disciplinare della sospensione.

In ogni caso, la durata dell’incarico di Gop non potrà superare gli otto anni complessivi, compresi gli anni comunque svolti quale magistrato onorario nel corso dell’intera attività professionale.

Ai magistrati onorari confermati per due quadrienni verrà riconosciuto un titolo di preferenza a parità di merito, nei concorsi indetti dalle amministrazioni dello Stato.

L’incarico, comunque, cesserà al raggiungimento di 65 anni.

Regime transitorio

Per quel che concerne i magistrati onorari attualmente in servizio, viene prescritto che il Governo debba prevedere che la conferma dei giudici sia disposta dal ministro della Giustizia, previa deliberazione del Consiglio superiore della magistratura, sulla base del giudizio di idoneità e dopo aver acquisito i pareri dei presidenti di tribunale o dei procuratori della Repubblica, nonché dei consigli dell’ordine degli avvocati nei cui circondari il magistrato onorario ha esercitato le sue funzioni.

In particolare, i giudici onorari in servizio alla data di entrata in vigore del decreto legislativo ovvero dell’ultimo dei decreti legislativi emanati in attuazione della delega potranno essere confermati nell’incarico per quattro mandati ciascuno di durata quadriennale.

In ogni caso, l’incarico cesserà al raggiungimento di 68 anni.

Collegi giudicanti

I giudici onorari, dopo due anni di incarico, in casi eccezionali e contingenti nonchè in presenza di specifici presupposti potranno essere chiamati quali componenti dei collegi giudicanti civili e penali. Inoltre, in ipotesi tassative, i magistrati onorari potranno essere utilizzati nella trattazione di procedimenti civili e penali di competenza del tribunale ordinario, fatta eccezione per i procedimenti cautelari e possessori in materia civile e per le controversie di lavoro e previdenza e, in campo penale, per le funzioni di gip e gup e per qualsiasi procedimento che non consenta la citazione diretta.

APERISTORIA AGAP 11 e 18 MAGGIO 2016 DALLE ORE 18.30

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Carissimi, siete Tutti invitati agli aperitivi di mercoledì 11 e 18 maggio che abbiamo organizzato al TCafè di Parma, accanto al Battistero, dalle ore 18.30 in avanti per ripercorrere la storia dell’AGAP e per ricordare insieme i momenti che hanno caratterizzato la Nostra Associazione, dagli esordi nel marzo 1986 fino ad oggi.

Sono stati invitati Tutti coloro che hanno costituito e poi alimentato e reso importante e unica l’AGAP, compiendo scelte importanti e contribuendo con diverse iniziative (ad es. il corso in preparazione all’esame da avvocato ed il Centro Servizi) a migliorare ed aiutare l’avvocatura parmense.

Vi aspettiamo!

http://www.palazzodallarosaprati.it/it/tcafe/

Il Direttivo

CONFRONTO SULLO STATO DELLA GIUSTIZIA. Incontro con le Associazioni Forensi di Parma il 1 aprile 2016 alle ore 14.30 – Aula dei Filosofi – Università di Parma

locandina stato giustizia

Cari Colleghi
Vi comunico che il giorno venerdì 1° aprile 2016, dalle ore 14.30 alle ore 16.00, presso l’Aula dei Filosofi del Dipartimento di Giurisprudenza, in via Università 12 – Parma, si terrà il convegno organizzato da Associazione Forense di Parma, Camera Civile di Parma, Camera Penale di Parma, AGAP e Aiga – Parma, dal titolo: “CONFRONTO SULLO STATO DELLA GIUSTIZIA. INCONTRO CON LE ASSOCIAZIONI FORENSI DI PARMA”.

All’incontro parteciperà la senatrice FEDERICA CHIAVAROLI, sottosegretario alla Giustizia.

Programma
Indirizzi di saluto

introduce:
GIORGIO PAGLIARI, avvocato, membro 2° commissione permanente Giustizia

intervengono:
FEDERICA CHIAVAROLI, sottosegretario alla Giustizia
PAOLO ZUCCHI, presidente Associazione Forense di Parma
MARIA CARLA GUASTI, Presidente Camera Civile Parma
PAOLO MORETTI, Presidente Camera Penale Parma
GIUSEPPE G. LUCIANI, Presidente Aiga Parma
SIMONA COCCONCELLI, presidente Agap

modera:
GIUSEPPE NEGRI, Avvocato del Foro di Parma

L’incontro è GRATUITO.

E’ stato richiesto l’accreditamento al COA di Parma.

ISCRIZIONE E’ possibile iscriversi al convegno, fino ad esaurimento posti, inviando una e.mail all’indirizzo:  info@aigaparma.it, indicando il titolo del convegno, il nome ed il cognome del partecipante ed un recapito telefonico.